C’è l’involuzione darwiniana dell’uomo che soccombe davanti alla televisione; c’è l’acrobata francese che con l’hula hoop fa quello che vuole e il gruppo di clown capitanati da un comico inglese “pericoloso come un criminale”; c’è il fachiro che sembra un pirata e l’argentino e il pennese doc che suonano musica cubina. Potrebbe sembrare il ritorno di Philip Barnum, l’uomo che inventò lo showbiz e il circo mettendo insieme spettacolo e fenomeni da baraccone. Invece è solo l’ultima edizione di Artisti in Piazza, il festival che trasforma Pennabili nella capitale del teatro di strada. Come ogni anno tantissimi buskers hanno invaso e colorato le strade del centro, e come ogni anno passeggiando tra le vie del borgo di Tonino Guerra si poteva incontrare di tutto di più: ad esempio l’Homocatodicus della compagnia L’Excuse, duo francese che porta in scena un novello Don Chisciotte multimediale che insieme al fido Sancho cerca la sua Isabella per tutta la città, ma più che la testa tra le nuvole ha la testa intrappolata – letteralmente – nello schermo televisivo. E inseguendo queste marionette catodiche capitava magari di trovare Julot, mister hula hoop più del protagonista del film dei fratelli Cohen o della first lady Michelle Obama, che ha girato il mondo facendo girare cerchi e innamorato dell’Italia ci trascorre le vacanze esibendosi dove e quando gli va. Poco più in là Chris Lynam guidava il suo gruppo di clown, i Los Carambas, con una comicità folle fatta di giocoleria e lancio di oggetti sul pubblico, cover di Tom Waits e fuochi d’artificio, vestiti da ballerina e una decina di strumenti musicali diversi. Intanto Thomas Blackthorne, fachiro inglese dalla vena dark, camminava sugli aghi e ingoiava spade e si lamentava dei rischi del mestiere come del governo sfoggiando le cinque o sei lingue a sua disposizione. Tra i musicisti non poteva mancare il gruppo figlio del festival, i Ruben Rojo y Pennabilli Social Club, nato più di dieci anni fa dall’incontro proprio a Pennabilli tra l’autoctonicissimo Gildo Montanari, alla fisarmonica, e il chitarrista argentino Ruben Rojo.
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