Elenco articoli archiviati in ‘Visual’

Gilberto Urbinati

«Mi è sempre piaciuta l’idea di fotografare la mia città» afferma il fotografo riminese Gilberto Urbinati. E poi lo ha fatto. Ha deciso di fare di Rimini, la sua città, il suo soggetto prediletto. Così, nelle vetrine di Ugolini Gift è in mostra una vera e propria galleria in bianco e nero di una Rimini forse poco conosciuta e meno appariscente ma che accende l’occhio di chi la ama, come l’autore di questi scatti. Una Piazza Cavour senza monumenti, la Barafonda, la spiaggia di San Giuliano con le sue bassissime acque; i banchi della vecchia Pescheria; una bicicletta sotto i portici di Palazzo Gambalunga; un putto del Tempio Malatestiano; la sagoma del Rockisland in fondo alla palata. Il tutto in un bianco-nero senza tempo che ha il sapore di luoghi precisi, stabili nel quotidiano di tanti riminesi e non solo, e che possono cogliere, guardando le foto di Urbinati, quel tocco di poesia che a volte ci si lascia scivolare addosso. Sono i Frammenti urbani di Urbinati “tessere erranti di un mosaico cittadino” per dirla con il titolo che l’autore ha voluto dare alla mostra composta da sei foto, parte di un progetto più ampio riguardante la città di Rimini che verrà presentato nelle sue future esposizioni. La mostra è in corso d’Augusto, 42 (angolo Via Bertola) presso Ugolini Gift. Insomma, fino al 28 febbraio, c’è un motivo in più per passeggiare nelle vie del centro e guardare le vetrine, una mostra in vetrina non costa nulla ed è aperta 24 ore su 24.

www.gilbertourbinati.com

Gilberto Urbinati

Gilberto Urbinati

Nadia Botteghi ed Emanuela Santarini

Dietro i percorsi obbligati, dietro le icone mediatiche c’è ancora posto per l’arte. Anche a Rimini. Gratta gratta dietro una patina di divertimento laccato e garantito, c’è tutto un mondo da scoprire. Quello di artisti che, per scelta, pur essendo corteggiati dalle grandi piazze e dalle grandi collezioni, sono rimasti nella loro città. (continua…)

Remata di lusso

La plastica galleggia, il legno naviga.
Dalle mani esperte di Elvino Magi e Bruno De Biagi, nasce un nuovo progetto firmato Marco Morosini: il restyling di un oggetto di culto della riviera romagnola, il moscone a remi. (continua…)

BootCharacterz

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Colore e musica, questi i due elementi principali che daranno vita a BootCharacterz2009.
Tutto nasce dall’idea di combinare alcuni dei più promettenti ed emergenti street-artisti dello stivale (da qui il termine anglosassone boot) specializzati in Characters (ovvero personaggi di fantasia che prendono forma dalle loro menti e mani) con musica di qualità, portata in consolle da sapienti dj amanti del funk e provenienti da varie parti della penisola. (continua…)

Da Rembrandt a Gauguin a Picasso.

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Da sabato 10 ottobre a domenica 14 marzo 2010 la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini ospiterà nelle sale di Castel Sismondo la mostra Da Rembrandt a Gauguin a Picasso. L’incanto della pittura. Capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston, organizzata da Linea d’ombra Libri con la sponsorizzazione del Gruppo Euromobil dei fratelli Lucchetta.
L’esposizione accoglie 65 capolavori della pittura europea dal ‘500 al ‘900 provenienti da uno dei più prestigiosi musei del mondo, il Museum of Fine Arts di Boston e ripercorre, come in una grande lezione di storia dell’arte, quattro secoli di pittura, da Tintoretto a Veronese, da Rembrandt a Van Dyck, da Velazquez a El Greco, da Canaletto a Tiepolo, da Manet a Degas, da Monet a Cézanne, da Gauguin a Van Gogh, da Matisse a Picasso. I capolavori sono organizzati secondo il progetto di Marco Goldin affiancato da George Shackelford, uno tra i maggiori storici dell’arte nonché capo del Dipartimento di pittura europea al Museum of Fine Arts di Boston. Sarà un evento assolutamente unico, destinato a non ripetersi in alcun luogo al mondo, una occasione imperdibile per chi, restando in Europa, vorrà ammirare capolavori indiscussi della storia dell’arte del Vecchio Continente da tempo trasferitisi negli States.
La fortunata occasione è resa possibile dalla chiusura, per il tempo di pochi mesi, di alcuni ambienti del museo bostoniano in vista dell’imminente trasferimento di tutte le sezioni dedicate all’arte americana nella nuova, grande ala del museo firmata da Norman Foster.

(continua…)