
La vicenda della famiglia Chironi è stata a lungo dormiente dentro di me, aspettava le parole giuste per scaturire. Ed ecco che Michele Angelo, fabbro in Nuoro, mi appare poco fuori dalla mia vecchia casa natia. Qualche tempo dopo, incontro due giovani fratelli figli di fabbro: erano i miei Luigi Ippolito e Gavino. Per fatalità, per magia, per necessità, tutto questo accadeva quando ancora pensavo di poter scrivere un romanzo che non era questo. (continua…)
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