Elenco articoli archiviati in ‘Concerti’

Carmen Consoli

Carmen Consoli

«Scegliere il nome di una donna come titolo di un album significa rivolgerle una richiesta precisa, simile all’invocazione delle muse nei poemi classici, affinché si faccia avanti per raccontare la sua storia». Le parole sono di Carmen Consoli e la donna in questione è “Elettra”, è lei che dà il nome al settimo album della cantautrice siciliana: la protagonista matricida di tragedie greche, di poemi dannunziani e di opere liriche, un nome, una donna, dietro cui si celano dieci brani che parlano una sola lingua e cantano una sola voce, l’amore. Per presentare questa sua ultima fatica, la “cantantessa”, come viene soprannominata, sbarcherà con il suo tour “Ventunodieciduemilatrenta” in Romagna per due date: il 26 febbraio sarà infatti a Cesena, al teatro Carisport, mentre il 27 sarà al Velvet di Rimini.
Abbandonati i bouzoki e i duduk del precedente “Eva contro Eva”, che ne costituivano l’ossatura etnica e popolare, arricciati e tagliati i capelli sopra le spalle, Carmen Consoli nemmeno questa volta rinuncia al dialogo con la “sicilianità” e usa ancora le storie di donne come pretesto per parlare del più misterioso dei sentimenti, perché il look sarà anche cambiato, ma Carmen è rimasta sempre lei.

(27 Febbraio, Velvet – Rimini)

info:
www.ticketone.it e www.velvet.it.

Bellimbusti in tour

Elio e le storie tese

Elio e le storie tese amano confondere le idee, già il fatto che musicisti impeccabili, anzi virtuosi, si presentino sui palchi italiani (teatri lirici compresi) cantando di attori porno, umori e rumori corporali, dirigibili marroni ed orsetti ricchioni la dice lunga sull’approccio spiazzante, alla Frank Zappa diciamo, del gruppo milanese.
Ora che sono ventenni, nel senso che il loro primo album Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu (titolo in lingua tamil intraducibile su queste pagine) porta la data del 1989, gli Elii si regalano un auto-tributo riarrangiando con l’ausilio dell’orchestra Filarmonica Arturo Toscanini di Milano le loro composizioni più riuscite ed includendole nell’album dal melenso titolo non-sense di Gattini – Selezione orchestrale di classici nostri belli. Diciassette tracce che ripercorrono la loro schizofrenica carriera più un inedito dal programmatico titolo di Storia di un bellimbusto.
Al manipolo di personaggi protagonisti delle loro canzoni e delle provocatorie esibizioni live si aggiunge così il bellimbusto, vero e proprio eroe del nuovo millennio cui Elio e le Storie Tese dedicano il tour ed una dichiarazione di stima:  «Impossibile non amarlo dopo averlo visto non solo mentre telefona alla guida di un enorme suv, non solo mentre parcheggia sulle strisce pedonali in corrispondenza dello scivolo per disabili, non solo mentre smascella tenero e appiccicaticcio perché gli sta scendendo la bamba; ma anche mentre si interroga sul suo rapporto con l’amore e la Porsche».
Già, davvero impossibile non amarlo anche se molti preferiranno il misterioso pedone, anzi “passante”, protagonista nel finale del pezzo.
Il tour di promozione del nuovo album toccherà la Romagna lunedì 8 febbraio nel Nuovo Teatro Carisport di Cesena. Avvertite bellimbusti e passanti.

(8 febbraio, Teatro Carisport – Cesena)

Morgan, Piano Solo

Morgan

Dire lo si ama o lo si detesta è un po’ scontato oltre che sbagliato, c’è anche tanta gente che lo ignora e sta bene così.
Morgan, nella vita Marco Castoldi, sta cercando freneticamente di costruirsi una carriera e forse ancor più una credibilità che vada al di là di ogni confine. Non è un mistero che voglia accattivarsi pubblico e critica e chi dovesse scoprire il perché questi ultimi siano sempre agli antipodi meriterebbe il nobel per la sociologia (che infatti ancora non esiste). Morgan sta di qua e di là sparando a raffica in ogni direzione, prima con un gruppo rock, poi da solista, poi come interprete di grandi classici pressochè sconosciuti del musichiere italiano, e nel mezzo di tutto ciò libri, colonne sonore, riletture intere di album deandreani e sottottutto tanta televisione che, anche se lui nega e negherà, è quella che gli ha dato riconoscibilità, quella che insieme al tempo gli ha tolto l’appellativo di “ex di Asia Argento”.
Una mina vagante quindi che, è evidente, si diverte a stupire e a mettersi in gioco: non è da tutti, questo sì è da riconoscerglielo, buttarsi davanti ad un teatro col solo pianoforte «Mi piace mettermi in difficoltà e vedere come ne esco, ogni volta la serata è diversa nel senso che anche dal pubblico dipende la riuscita dello spettacolo!” dice e aggiunge di non aver nessuna paura di risultare monotono esibendosi col solo strumento classico per eccellenza.
«Col pianoforte si riesce a fare tutto, anche se può sembrare che abbia un timbro monocorde in realtà ha gamme sonore complete: è lo strumento principe, basta e avanza da solo».
Su chi gli rinfaccia il tradimento televisivo è categorico e un po’ risentito: «la mia partecipazione ad X-Factor è nata in modo poco preordinato e mi ci sono avvicinato con estrema curiosità e scetticismo. È stata un’esperienza costruttiva, divertente e straniante, e pensare che me l’avevano sconsigliata tutti, soprattutto i fans. Non riesco a spiegarmi come gli stessi miei seguaci non siano in grado di essere al passo con i miei azzardi, mi stupisce che non abbiano la capacità di capire che le cose me le gioco sempre alla mia maniera: se da un lato esiste Gigi d’Alessio che si autodefinisce pop dall’altro c’è anche David Bowie che è pop, però trovate voi le differenze tra i due, come sulla settimana enigmistica».
Il solito Morgan, tormentato dal non essere considerato il migliore di tutti,
o forse dal non esserlo.

Nina Zilli al Satellite MusiClub

Nina Zilli Cover

Venerdì 20 novembre ad aprire la stagione dei concerti al Satellite MusiClub un’ artista emergente nel panorama musicale italiano che si è subito distinta per l’originalità e la ricercatezza del suo sound che mixa sapientemente la passione per la musica anni ‘50 e ‘60 americana a quella per il beat italiano, passando per il raggae. (continua…)

Chris Garneau, Officina 49 Cesena.

chris garneau

Stereo:Fonica e Officina49, con la complicità di Assalti al Cuore, presentano – EVENTO UNICO IN ITALIA! – il concerto di Chris Garneau. Nato a Boston e cresciuto tra Parigi, il New Jersey e Brooklyn, Chris Garneau è uno tra i più talentuosi songwriters della scena americana e si affianca di diritto a nomi come Sufjan Stevens, Scott Matthew e Antony & The Johnsons. Mercoledì 14 ottobre, ore 21.30, all’ Officina 49 a Cesena (via Roncofreddo, 49) l’opening act di Giuseppe Righini accompagnato dai video di Daniele Quadrelli e Chris Garneau per piano e voce.
CHRIS GARNEAU di Simone Bruscia

[#0] Non funziona ancora il rapporto tra Meredith e il Dr. Stranamore, i due si attraggono, continuano a vedersi solo per fare l’amore, Derek è insofferente, vorrebbe qualcosa di più, ma la ragazza lo respinge e lo vorrebbe mandare a dormire a casa sua. Inizia così il secondo episodio della quarta stagione di Grey’s Anatomy. A un certo punto, tra le corsie dello Seattle Grace Hospital, si sente, in sottofondo, una ballata malinconica, dolcissima, indecisa nel canto. Un brano che è quasi un soffio, un sussurro. L’autore è un giovane musicista di New York. Si chiama Chris Garneau. Il titolo del pezzo è Castle Time. [#1] Etereo agg. Sinonimi: aereo, immateriale, incorporeo, invisibile, tenue, essenziale. Vedi anche: delicato, di sogno, incantato, leggero, lirico, spirituale, astratto, armonioso, elegiaco, diafano, sfumato, vago. [#2] Come i gabbiani del mare nordico di Walter Benjamin. Le canzoni di Chris Garneau “descrivono, indecifrabili come sempre, i loro arabeschi”. [#3] Autunno, finalmente. Ho caricato nel mio iPod un solo disco. Music for tourists. Il cielo di Rimini è già bianco. Al porto la spiaggia è quasi deserta, al crepuscolo il sole è ancora tiepido. Le melodie piano e voce di Chris Garneau sono essenziali, fragili, sottili. La perfetta colonna sonora, si dice, da sentire in aereo mentre si sta precipitando nel vuoto.

Tickets € 10 (con tessera Arci) posti numerati
Info e prenotazioni: Stereo:Fonica 389 9739117