Ecologica, sostenibile, veloce, antistress. Gli aggettivi dell’amata bici possono comporre un elenco infinito. Ricordo nostalgico della nostra infanzia, dopo anni di disuso a favore di scooter e motorini, la due ruote è tornata ad essere preponderante parte attiva nel quotidiano. Attorno alla bici si intreccia tutta un’iconologia moderna. Oltre le mode e le canzonette, chi sceglie di pedalare per andare al mare anziché mettersi comodo alla guida del Suv stracarico di borse, è pur sempre un coraggioso. Uno che magari pur avendo i mezzi pensa che sia più chic sudare quei dieci minuti per raggiungere l’ombrellone. Ma prima di tutto e un po’ per tutti, il velocipede significa un ritorno all’essenziale. Un “less in more” nazionalpopolare per svariate ragioni, dalla benzina che costa troppo alle cose inutili con le quali masochisticamente ci auto-opprimiamo. Per esempio, la spesa con la bici è razionale: mai e poi mai compreremo più di quello che ci serve rischiando di caracollare alla prima curva. E consumeremo meno e meglio. La bici è trasversale, la usano a destra e sinistra, nobili e operai, anziani e ragazzini. Sulla scelta del modello si potrebbe scrivere un manuale di sociologia. Partiamo dalla mitica Graziella, intramontabile appannaggio di signore e signori agée e oggi invece oggetto prediletto dai guru della creatività con una certa nota d’élite. Una fetta ampia è costituita dai reazionari del cambio: basta lo shimano a 5, 10, 100 marce. Loro pedalano senza, solo con la forza centripeta del polpaccio. Nella selva dei biciclettomani, ci sono due sottogruppi ma della stessa specie ovvero quella dei genitori. Ci sono i “family friendly” che siccome hanno da aggiungere alla bici un quantitativo di campanelli, seggiolini, parabrezza e via dicendo, preferiscono un modello basic quindi via il cambio e altri vezzi da sportivoni. Dall’altra parte invece ci sono “gli irriducibili”, un tempo fenomeni della discesa selvaggia in mountain bike, oggi padri di famiglia che però non possono rinunciare a un certo livello di sofisticazione così anche il carrello “porta bambino” non sarà quello dell’iper ma sarà ordinato online in Germania o in Danimarca con un budget comprensivo di interprete per leggere le istruzioni di montaggio. Un’altra categoria degna di menzione è quella dei “cestini fioriti”. La bici di solito appartiene a signorine dai 25 ai 50 anni. Il cestino è in paglia o vimini, ha misure da pic-nic, sfoggia fodere e nastrini in lino ma anche fili d’edera, rose e ranuncoli. Un balcone primaverile su due ruote dove al semaforo si possono lasciar scivolare dentro poesie e bigliettini d’amore.
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Quando la moda diventa slow: Silente
Basta con l’usa e getta, con lo shopping compulsivo, con le carambole di stili impazziti. Se vestire deve essere un piacere, finita l’epoca delle fashion victim assatanate di firme, allora la moda deve diventare “slow”. Nasce a Rimini, da una ragazza laureata alla facoltà di Moda e Costume, un nuovo movimento, lo “slow fashion”. La leccese Francesca Iaconisi, alias Silente, è autrice di un approccio creativo “lento” al vestire. L’abito non è più funzionale alle mode passeggere ma un pezzo d’affezione. Sensibile al vintage e alla filosofia dell’eco-sostenibile, Silente riflette una passione per il riuso, la customizzazione, il fai-da-te. Con leggerezza, con garbo. Autodidatta dal punto di vista sartoriale, Francesca produce – dimenticandosi dell’orologio, fino a notte tarda – solo pezzi unici. Ognuno di essi è ispirazione pura, divenuta materia attraverso la ricerca di tessuti attenta anche alla rigenerazione e all’up-cycling. L’alchimia Silente ha attirato l’attenzione di Gabriella Vulpinari, titolare dell’omonima azienda riminese che produce una quindicina di marchi tra cui Rick Owens. <Mi hanno proposto una collaborazione dopo aver visto i miei abiti al negozio sperimentale Reedo, ai Malatesta – spiega Francesca – per me è stato incredibile come da subito sia stata compresa la potenzialità del pezzo unico, costruito con materie d’archivio o trovate nei mercatini vintage>. Con Vulpinari Silente avrà uno spazio tutto suo, anche sul sito dell’azienda dressspace.com. Tra le protagoniste delle installazioni di “Manifesta 2010”, Francesca con il suo lavoro è la prova vivente di una crescente voglia di artigianalità. Con il gusto del reinventare, ma educato alle forme dell’alta moda, una capacità di attualizzare riferimenti a grandi couturier attraverso materiali anche poveri oppure destinati ad altri usi come la biancheria da cucina. Non importa essere filiformi per vestire gli abiti di Silente. La loro grazia e leggiadria avvolge qualsiasi forma femminile, qualunque corpo decida di indossarle. Fedele alla storia di unicità, l’etichetta riporta il racconto del capo: date, nomi, luoghi di ricerca e dettagli. Ogni vestito non è solo un oggetto, la fine di un processo ma è il processo stesso, prezioso in quanto espressione di una precisa evoluzione.
Silente, 320/0145036 progettosilente@gmail.com, silente.posterous.com
Fiera Vintage 25-26-27 settembre
Gli amanti del vintage in tutte le sue forme ed espressioni non potranno mancare, dal 25 al 27 settembre 2009 a Forlì alla sesta edizione di Vintage! La moda che vive due volte che dato l’enorme successo raggiunto a marzo vede bissato l’appuntamento per il 2009 per la gioia di tutte le fashioniste e gli appassionati di curiosità del passato.
Abbigliamento e accessori vintage si impossesseranno della mostra-mercato insieme a oggetti di modernariato e arti creative, per un vero e proprio shopping retrò.
Circa 40 espositori provenienti da tutta Italia esporranno alla vendita la loro migliore selezione di capi, accessori e articoli per il prossimo autunno-inverno 2009 provenienti però da un glorioso passato che merita di essere rivissuto, reindossato e rivisitato.
Tra gli eventi collaterali è d’obbligo segnalare la mostra inedita di Angelo Caroli Gioielli da passeggio. La borsetta dal charleston alla disco music dove sarà possibile ammirare più di 100 borse dagli anni venti agli anni ottanta
selezionate tra i pezzi più prestigiosi dell’archivio A.N.G.E.L.O, Non mancherà la proposta ristorativa e musicale del Diagonal Loft Club di Forlì che allestirà un vintage bar con ristorante e dj-set all’aperitivo e con il proseguimento di serata, a prezzo ridotto per i visitatori della fiera, nel locale appena rinnovato.
Dal 25 al 27 settembre presso il polo fieristico di Forlì.
Orari: venerdì dalle 14.00 alle 20.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 20.00.
Ingresso euro 5,00 – ridotto 3,00 (coupon riduzione scaricabile dal sito www.fieravintage.it) –
Per info. www.fieravintage.it – info@fieravintage.it – tel.0543-798466 – cell. 340-1631445
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